Materiali elettrici ed elettronici (RAEE)

Caratteristiche

Con il termine RAEE si indicano i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche provenienti da prodotti tecnologici quali elettrodomestici, computer ed utensili elettrici non più funzionanti o obsoleti. (definizione Decreto Legislativo 25 Luglio n° 151).


La materia prima seconda (MPS)

La grande diffusione e il grande impiego delle cosiddette RAEE, ha imposto di poter recuperare le diverse componenti di cui sono costituite per avviarle singolarmente agli specifici cicli del riciclo, evitando così uno spreco di risorse che possono essere riutilizzate per costruire nuovi prodotti tecnologici. Inoltre il recupero dei RAEE riduce notevolmente il potenziale inquinamento dovuto a particolari costituenti inquinanti e/o tossici presenti all'interno di questi apparecchi: è il caso dei frigoriferi e dei gas responsabili dell'assottigliamento dello strato di ozono (CFC) in essi contenuti e dei monitor e dei tubi catodici con la loro quota di fosforo, cadmio, zinco e piombo.


Prodotti del Riciclo

Dai RAEE è possibile recuperare singole componenti quali metalli, plastica e vetro da riavviare, in seguito agli specifici processi di recupero e riciclaggio, alla catena della produzione. Al produttore di RAEE compete l'obbligo di indicare, all'interno delle istruzioni d'uso, il divieto di trattare i RAEE come rifiuti urbani, i sistemi di raccolta dei RAEE, i potenziali effetti sull'ambiente e sulla salute umana e le sanzioni previste in caso di smaltimento abusivo di questi materiali.


Vantaggi e valorizzazione

I vantaggi derivanti dal riutilizzo di apparecchiature elettroniche sono di natura sia ecologica che economica. Infatti l'uso delle materie seconde limita il ricorso alle materie prime vergini (riduzione di risorse), i consumi energetici e riduce la quantità di materiali destinati alle discariche con abbattimento dei costi di smaltimento.

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